Come usare i Desktop Virtuali su Windows 11 e 10
Aggiornato il:
Come usare i desktop virtuali di Windows 10 e Windows 11, aprire e spostare finestre e programmi in diversi ambienti separati
Il desktop virtuale è affiancato al desktop principale, ha le stesse icone e lo stesso sfondo del desktop di partenza ma non sono presenti gli stessi programmi attivi (a meno che non li blocchiamo su tutti i desktop): possiamo così aprire Word sul desktop 1, il programma di fotoritocco sul desktop 2 e Spotify sul desktop 3, tenendo ben separati tutti gli ambienti desktop (possiamo passare da un desktop all'altro con un tasto o con le scorciatoie da tastiera).
Nella guida che segue vi mostreremo come usare i Desktop Virtuali su Windows 11 e Windows 10, così da poter suddividere il lavoro su vari desktop e decidere di volt in volta, quali programmi piazzare su un preciso desktop e quale programma bloccare su tutti i desktop (ossia apparirà su tutti).
LEGGI ANCHE -> Come attivare la Sandbox in Windows 11 e 10
Desktop virtuali su Windows 11
Per usare i desktop virtuali su Windows 11 è sufficiente premere in basso sul tasto Visualizzazione attività, presente subito accanto al menu Start. Se non vediamo questo tasto possiamo riattivarlo premendo con il tasto destro sulla barra delle applicazioni, aprendo Impostazioni della barra applicazioni e attivando l'interruttore accanto alla voce Visualizzazione attività.
Per passare da un desktop all'altro possiamo utilizzare anche le scorciatoie da tastiera o le gesture del touchpad (solo su alcuni portatili).
In alternativa possiamo sempre utilizzare le scorciatoie da tastiera: utilizzando infatti la scorciatoia WIN+CTRL+Tasto destro (o Tasto sinistro) possiamo passare da un desktop all'altro anche su PC fissi o sui portatili che non supportano le gesture avanzate.
Impostazioni avanzate
Premendo con il tasto destro su uno dei desktop virtuali che abbiamo creato possiamo rinominarli (per riconoscerli subito), spostarli a destra o sinistra (rispetto al desktop attuale), cambiare lo sfondo (che sarà specifico per quel desktop) o semplicemente eliminarlo (premendo sulla voce Chiudi).
Se per esempio vogliamo creare un desktop per il lavoro e uno per la musica e il divertimento basterà rinominare due desktop virtuali come "Lavoro" e "Divertimento", aprire all'interno le app giuste e cambiare lo sfondo, così da sapere subito su quale desktop stiamo lavorando.
Abbiamo dei programmi che vogliamo siano aperti su tutti i desktop (WhatsApp, Telegram, email)? In questo caso è sufficiente premere con il tasto sinistro del mouse sull'icona Visualizzazione attività, fare clic destro sul programma che vogliamo bloccare e selezionare la voce Mostra questa finestra su tutti i desktop o Mostra le finestre di quest'app su tutti i desktop (più incisiva, visto che mostra tutte le istanze del programma).
Sempre dal menu ottenuto con il tasto destro possiamo spostare i programmi in uno dei nuovi desktop, ancorarli a destra e sinistra o chiuderli; per comodità possiamo anche trascinare le finestre dei programmi nel desktop nuovo, così da ricreare velocemente l'ambiente adatto.
Desktop virtuali su Windows 10
I desktop virtuali sono presenti anche su Windows 10, ma presentano qualche funzionalità in meno rispetto a quelle viste su Windows 11. Per aprire i desktop remoti premiamo sul tasto Visualizzazione attività presente accanto al menu Start, quindi scegliamo quanti desktop creare. Se non vediamo più il tasto possiamo ripristinarlo premendo con il tasto destro sulla barra delle applicazioni e apponendo il segno di spunta sulla voce Mostra pulsante Visualizzazione attività.
Anche sui desktop virtuali di Windows 10 possiamo spostare le app sui vari desktop (con la stessa procedura vista su Windows 11), bloccare le app che vogliamo vedere su tutti i desktop e rinominare i desktop a piacere, ma non possiamo cambiare lo sfondo, che rimarrà quindi lo stesso su tutti i desktop.
Conclusioni
I desktop virtuali sono particolarmente utili se lavoriamo spesso con molti programmi aperti contemporaneamente: se questi programmi necessitano di essere massimizzati per poter offrire la massima area di lavoro (occupando tutto lo spazio dello schermo tranne la barra delle applicazioni) conviene spostarli sui desktop virtuali, così da poter avere più app massimizzate insieme e passare da un desktop all'altro con le scorciatoie da tastiera o con le gesture del touchpad (solo sui portatili).
Se per esempio avviamo una macchina virtuale con un'altra versione di Windows o con una distribuzione Linux possiamo massimizzarla su uno dei desktop virtuali e metterla a schermo intero, così da poter passare dal desktop principale (dove stiamo lavorando) al desktop virtuale secondario (dove abbiamo la macchina virtuale attiva) in maniera fluida, senza dover ogni volta spostare o rimpicciolire le finestre.
Posta un commento